Tag: film di matrimonio

04
Feb

Lunga riflessione sull’evoluzione di foto e video di matrimonio

Alcuni giorni fa ho sfogliato l’album di matrimonio di un’amica.
Lei si è sposata 30 anni fa.

Sono di quegli album di una volta, come quelli dei nostri genitori (io ho 34 anni). Premetto che non faccio il fotografo ma mi occupo di video, quindi tratto quest’argomento in un ottica che non è, nè quella della coppia che si deve sposare, nè quella del fotografo professionista che ha attraversato l’evoluzione del linguaggio fotografico di matrimonio. Sono nel limbo tra queste due figure, in una posizione che mi suggerisce una riflessione, fatta forse dalla giusta distanza.

Conosco tantissimi fotografi di differenti livelli ed esperienze. Vedo che la tendenza attuale è quella di una postproduzione molto marcata. Ci sono questi cieli così intensi, pieni di nuvole contrastate al massimo, paesaggi quasi surreali, molto potenti. Inoltre si è passati, dalla moda della posa a quella del reportage. Ero e sono molto affascinato da queste fotografie “moderne” viste sui vari social, sono così accattivanti… Viviamo nel tempo di Istagram e degli Smartphone. Tempi veloci. L’immagine ha preso sempre più spazio rispetto al contenuto. E’ l’evoluzione! La domanda che mi pongo è: quando l’evoluzione è così rapida, quanta attenzione ci vuole per non lasciare indietro degli insegnamenti importanti?

La mia riflessione ruota quindi genericamente sulla velocità dei passaggi, modi e tendenze. In questo caso specificatamente all’ambito fotografico di matrimonio. Tornando quindi alla prima riga di questa mia riflessione, ripenso agli album di matrimonio di 20-30 anni fa. Nello specifico ripenso all’album di matrimonio della mia amica che ho visto l’altro giorno. Ci son cose che ora fanno sorridere: i glow sui bianchi, le vignettature, etc…. Tendenze oramai passate e superate (non da tutti purtroppo!), che allora sembravano stupende mentre oggi risultano quasi ridicole. Eppure c’è qualcosa che mi ha colpito in quell’album, qualcosa che mi è piaciuto terribilmente. Qualcosa che per giorni e giorni non capivo, ma mi attraeva con forza. Poi, parlandone con un mio amico fotografo, forse ho capito: la SEMPLICITA’. La semplicità di un racconto della realtà così com’è. Un racconto di posa certo, ma composto da scatti ben fatti, senza artefatti digitali di “surrealtà” e che ricordano di un momento importante, così com’è avvenuto, nella sua natura e nel suo tempo. Contenuti esposti senza malizia o vizio di autocompiacimento dell’autore (fatta eccezione per quei pochi scatti in cui ci ha inserito quegli effetti ormai obsoleti, una postproduzione considerata oggi non bella, ma ingenuamente tenera se vogliamo).

Tornando ai nostri tempi contemporanei mi chiedo quindi se queste mode o tendenze attuali di postproduzione così marcata potranno tra 30 anni risultare ancora comprensibili e affascinanti. A me adesso questo stile di fotografia piace molto… Ma io non sono la sposa che rivedrà e mostrerà quella foto tra 20 o 30 anni. Quello che temo è che quel senso di “semplicità”, trasmesso da l’album di matrimonio della mia amica, si sia smarrito e non venga evoluto. Che si sia in qualche modo dimenticato. Magari non è così e mi sbaglio. Ma alcune volte, in alcuni scatti e soprattutto in alcuni album di oggi, mi sembra di vedere “la semplicità” calpestata dalla facilità di utilizzo degli strumenti digitali di postproduzione.

Ma ripeto, parlo dell’ambito fotografico con ignoranza. Io non sono un fotografo. Sarà un piacere approfondire quest’argomento, con chi di lavoro si occupa di questo tutti i giorni.

Sono molto interessato a questo tema anche perchè  vedo un collegamento importante con l’argomento che invece mi interessa direttamente e professionalmente, ovvero il parallelo di questo ragionamento sul settore del video. Nel mio caso ad esempio, la recente evoluzione del modo di girare video di matrimonio, passato da telecamera alle fotocamere che fanno video, ha certamente imposto dei cambiamenti nelle tecniche di ripresa e nelle potenzialità esprimibili nel racconto di un matrimonio in video. Sono stato molto restio a questo passaggio, perchè ci sono limitazioni particolari che pensavo avrebbero potuto influire negativamente e limitare le possibilità di creare un video come piace a me (e come piace agli sposi visto i feedback positivi raccolti negli anni). Amalgamarmi alla moda non mi è mai piaciuto. Invece poi ho capito che, oltre a quelle limitazioni seppur presenti, ci sono potenzialità incredibili nel girare con le fotocamere. Ci sono reali e forti possibilità evolutive di linguaggio. Son stato lento in questo passaggio di tecnica, lo ammetto. Dovevo arrivarci prima, ma la paura di perdere o rinunciare a certe possibilità espressive, in favore di un bello meno intenso e solo estetico, era tanta. Quindi per me questo passaggio è stato, ed è delicato. Ripeto spesso sul mio sito, che è importante raccontare in un matrimonio l’emozione; ci credo fermamente. Anche per questo ho scelto come nome del mio progetto EMOTIONALMOVIE. L’emozione è per me il primo obiettivo in questo lavoro. Sempre più spesso invece vedo l’esaltazione di movimenti di camera, estetismi inutili e spesso assurdi. Sembra che il videografo voglia raccontare quanto è bravo e quanto è bello il suo crane o slider ancor prima di pensare al matrimonio e alle emozioni che lo circondano quel giorno. Non voglio però generalizzare, non sono tutti così i videografi “moderni”, anzi! Ho trovato tantissimi maestri e spunti interessantissimi, nel panorama vasto (italiano e soprattutto internazionale) dei videografi di matrimonio.

La tecnica secondo me va usata al servizio del messaggio da raccontare (che sia un video commerciale o emotivo). Non può essere il soggetto del video stesso. Per questo, oggi, quei glow  nelle foto di una volta fanno sorridere senza aggiungere niente allo scatto. Quella foto sarebbe stata bella anche senza quell’assurdo artefatto, ma l’autore non se n’è reso conto allora! Poteva essere “semplicemente” bella senza far sorridere….

La “semplicità” è importante e non me ne devo dimenticare! Son sicuro che questa riflessione sulla SEMPLICITA’ si espanderà in me, parlandomi e facendomi scoprire qualcosa che riguarda anche il mio settore, quello del video di matrimonio. Cercherò di integrare i risultati di questo dialogo interno nel mio percorso artistico, mettendo al servizio le conclusioni che ne trarrò agli sposi che mi sceglieranno, seppur con un linguaggio moderno.

Il video e le foto di matrimonio, a differenza di altri lavori, sono un prodotto che DEVE durare nel tempo e mantenere il suo valore artistico. Questo è un grande obiettivo, una onesta e sincera ambizione che dovremmo proporci (videografi e fotografi) con responsabilità quando realizziamo un servizio di matrimonio. Se crediamo al Matrimonio!